Un’ora di follia a Certosa: prima il furto del coltello, poi aggressione a una donna, quindi la fuga e le minacce ai passanti

Tutto è cominciato con qualche insulto gridato dalla strada alla volta di un uomo e questo che scaraventa dalla finestra una latta di vernice grigia addosso a quello che lo ha offeso (un trentanovenne pluripregiudicato anche per omicidio), però mancandolo, tanto che la tinta finisce quasi tutta per terra. Da lì (e da un’abbondante dose di alcol) comincia un pomeriggio di delirio nel quartiere della Valpolcevera

Quello che è successo prima tra l’uomo che ha buttato la vernice dall’edificio e il trentanovenne non possiamo saperlo, ma sappiamo che il primo è il marito della donna ferita poco dopo, quando l’energumeno, poi fermato dagli operatori del reparto Sicurezza Urbana della Polizia locale, entra con sicurezza nella bottega di un bengalese e a colpo sicuro punta dritto verso il bancone per sottrarre il coltello, senza punta, ma con una lama di 25 centimetri abbondanti. Il commerciante, sorpreso e paralizzato dalla paura, non tenta nemmeno la difesa. In fin dei conti è solo un coltello. Non si sa mai come l’energumeno potrebbe reagire e, visto che questi si allontana velocemente, va bene così.

Quindi il ladro, ormai armato, esce e va a cercare la donna, la trova e, davanti ai passanti terrorizzati, le appoggia il coltello alla gola. Spinge forte, tanto che la ferisce lievemente la cute. Le porta via il telefono, quindi scappa minacciando chi si trova di fronte, scorrazza per la zona nel suo delirio di ubriachezza apparentemente senza una logica. Entra anche nella stazione della metropolitana, quindi corre all’impazzata fino a via Certosa, dove abbandona il coltellaccio nei bidoni per la raccolta differenziata della plastica. Lì l’arma è stata ritrovata gli agenti della Polizia locale poco dopo. Nel frattempo, quell’uomo che corre brandendo la lama viene stato segnalato in diverse strade da moltissime persone. L’ultima segnalazione viene da via Ariosto, davanti alla scuola. È lì che gli operatori della PL riescono a trovarlo e a fermarlo.
Si tratta di un uomo nato in provincia di Reggio Calabria, ma residente nel quartiere. Ha precedenti per omicidio, violenza sessuale, sequestro di persona, detenzione di materiale pedopornografico.
La donna non ha voluto sporgere querela, probabilmente spaventata. La Polizia locale lo ha querelato, quindi, per la rapina del coltello e del cellulare, minacce aggravate, per percosse e porto abusivo di arma. E ha anche consegnato alla procura una annotazione che potrebbe far scattare il “Codice Rosso”, la legge che tutela le vittime di maltrattamento, violenza sessuale, atti persecutori.
Il coltello sarà reso domani al legittimo proprietario.


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